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L’anemia di base non è un predittore di mortalità per qualsiasi causa nei pazienti ambulatoriali con insufficienza cardiaca avanzata o grave disfunzione renale


Uno studio ha valutato l'impatto prognostico della anemia nei pazienti ambulatoriali con insufficienza cardiaca cronica che frequentano cliniche specializzate per lo scompenso cardiaco, in particolare per indagare la sua utilità prognostica in pazienti con grave disfunzione renale o insufficienza cardiaca avanzata.

L'anemia è un marcatore prognostico indipendente nei pazienti con insufficienza cardiaca.
L'effetto della anemia sulla mortalità diminuisce con l'aumento dei livelli di creatinina.

Sono state utilizzate analisi di regressione multivariata di Cox per studiare l'effetto prognostico della anemia in 4.144 pazienti con insufficienza cardiaca da 21 cliniche per lo scompenso cardiaco in Norvegia.

Una grave insufficienza renale è stata definita come velocità di filtrazione glomerulare stimata minore o uguale a 45 ml/min/1.73 m2 e insufficienza cardiaca avanzata come classi funzionali NYHA III B e IV.

L’anemia al basale era presente nel 24% dei casi ed era un forte predittore di mortalità per qualsiasi causa ( hazard ratio aggiustato, aHR=1.30, p=0.004 ).

L’anemia al basale non ha previsto la mortalità nei 752 pazienti con grave disfunzione renale ( aHR= 1.08, p=0.662 ) e nei 528 pazienti con insufficienza cardiaca avanzata ( aHR=0.87, p=0.542 ).

Nei 1.743 pazienti che si sono presentati per visite successive, l’anemia sostenuta ha previsto in modo indipendente una prognosi peggiore ( aHR=1.47, p=0.008 ), mentre l'anemia transitoria e l’anemia di nuova insorgenza non l’hanno prevista.

In conclusione, secondo lo studio, l'anemia di base non è stata un predittore indipendente di mortalità per qualsiasi causa nei pazienti ambulatoriali con insufficienza cardiaca e grave disfunzione renale o malattia cardiaca avanzata.
L’anemia sostenuta dopo terapia di ottimizzazione per scompenso cardiaco potrebbe comportare una prognosi peggiore indipendentemente dalla funzione renale e dalla classe funzionale NYHA. ( Xagena2012 )

Waldum B et al, J Am Coll Cardiol 2012; 59: 371-378

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